Cranioplastica digitale
Rilievo 3D in ambito medicale/chirurgico
In ambito medicale/chirurgico è possibile adottare un sistema di scansione 3D per effettuare la scansione di elementi come l’idrossiapatite porosa e conseguentemente a questo adottare una serie di applicativi software CAD/CAM per effettuare la modellazione ed il restauro delle parti acquisite tramite scanner 3D.
Desideriamo pertanto dare alcune indicazioni riguardo questo tipo di metodologia che può essere utilizzata anche nelle ricostruzioni cranio-maxillo-facciale. In alcuni casi è sufficiente sfruttare i classici sistemi basati su Tomografia (TAC) ma in alcune circostanze è possibile effettuare questo tipo di lavorazioni digitali utilizzando un sistema di scansione 3D abbinato a sistemi di prototipazione rapida. In particolare la cranioplastica viene eseguita per restaurare e/o modificare la deformità cranica, proteggere il tessuto cerebrale sottostante e ridurre il corteo sintomatologico legato alla suddetta sindrome. Il deficit osseo viene colmato con osso autologo opportunamente conservato e/o devitalizzato o protesi in materiale biocompatibile modellate a mano ed in seguito scansionate con un sistena di acquisizione 3D; a seguito di queste procedure digitali è possibile infine, come indicato in precedenza, riprodurre le protesi  grazie a centri di lavoro CNC oppure  tramite laser sintering o stereolitografia.





