Nuove funzionalità di Rendering

Nella versione 2008.1 il rendering statico del vecchio thinkreal è stato rivisto e completamente ristrutturato in modo da fornire il nuovo prodotto Renderer. Il nuovo prodotto unifica l'approccio alla definizione di tutti i parametri di rendering.
L'utente può ora generare effetti fotografici realistici migliori con modalità molto semplici e governare in modo efficace i dati di rendering. Per acquisire realismo, è possibile definire materiali, luci, decalcomanie e definire l'ambiente per il modello seguendo passi molti facili. L'utente ha anche a disposizione una libreria contenente materiali predefiniti, studi di luci ed ambienti da applicare direttamente al modello semplicemente facendo clic su un pulsante, rendendo molto veloce la creazione di un'immagine ombreggiata.


Allo scopo di avere pieno controllo sulle informazioni a riguardo dei parametri di rendering, è stato introdotto l'albero dei dati di rendering. Vi si può accedere facilmente selezionando la scheda Rendering, come mostrato di seguito.



Di seguito sono elencati i vari strumenti che possono essere utilizzati per ottenere l'effetto di ombreggiatura richiesto:



Nota
  1. Tutti i comandi e le funzioni di libreria per il rendering sono ora disponibili nell'applicazione senza necessità del plug-in Renderer plug-in. In tal caso è disponibile solo il rendering dinamico per tutti i dati di rendering applicati ad una superficie o ad un componente.
  2. Il rendering statico è disponibile solo se il Renderer viene installato con l'applicazione.
  3. Tutte le opzioni della lista di selezione in grassetto o seguite da (*) sono utilizzate per il rendering statico, cioè le modifiche fatte a questi parametri sono visibili solo in rendering statico.


Libreria rendering

La Libreria rendering fornisce materiali predefiniti, studi luci e ambienti che possono essere utilizzati per aggiungere un effetto di ombreggiatura al modello.


Quando si lancia il comando VistaLibreria rendering, viene visualizzata una finestra laterale sulla destra dell'area grafica, come mostrato nella figura seguente. Tale finestra contiene tre schede - Materiale, Studio illuminazione and Ambiente - per selezionare e applicare al modello i dati rispettivi.


Nota
Tutte le schede della Libreria rendering conterranno le cartelle PreDefined and UserDefined. Gli elementi presenti nella cartella PreDefined non possono essere modificati direttamente, cancellati o rinominati. Comunque, essi possono essere modificati dopo essere stati applicati al modello e poi salvati nella cartella UserDefinedImport utilizzando il comando Salva in libreria. In alternativa, si possono anche copiare gli elementi dalla cartella PreDefined alla cartella UserDefined per potervi accedere immediatamente.

Materiale

La scheda Materiale mostra la libreria dei materiali con l'insieme predefinito dei materiali standard. Tutti materiali sono catalogati e salvati in apposite cartelle. Esplorando le cartelle è possibile scorrere i vari materiali e vederne l'anteprima nel corrispondente riquadro, come mostrato nell'immagine qui a destra.


Il materiale può essere assegnato a superfici, solidi o componenti. Esistono quattro metodi diversi per assegnare il materiale:


  1. Selezionare l'entità nell'area grafica, fare clic con il tasto destro del mouse sul materiale nel riquadro di anteprima e selezionare Applica nel menu contestuale.
  2. Trascinare il materiale dal riquadro di anteprima sull'entità e ivi rilasciarlo.
  3. Fare clic con il tasto destro del mouse sul materiale nel riquadro di anteprima, scegliere Applica dal menu contestuale e selezionare l'entità nell'area grafica. Poi fare clic col tasto destro e selezionare Annulla per terminare la selezione.
  4. Selezionare l'entità nell'area grafica e fare doppio clic sul materiale nel riquadro di anteprima.

Una volta assegnato il materiale, viene mostrato nell'albero dei dati di rendering sotto il nodo Materiali. Potete fare clic col tasto destro su di esso e selezionare comandi aggiuntivi, come mostrato nell'immagine seguente.


Quando si lancia il comando Modifica, viene visualizzata la lista di selezione Modifica materiale. In tale lista, è possibile modificale le proprietà di visualizzazione del materiale (come il colore, la riflessione e la trasparenza) e le sue proprietà fisiche (come la densità).
I comandi del menu contestuale per il materiale sono i seguenti: Applica, Copia e Esporta.


Nota
Se il materiale è assegnato ad una superficie o ad un componente, allora ad esso non è associata alcuna proprietà fisica.

Molti comandi relativi ai materiali possono essere lanciati selezionando Materiale nel menu contestuale attivato facendo clic col tasto destro del mouse sull'entità dell'area grafica alla quale il materiale è assegnato. Ad esempio, una volta che il materiale è stato modificato, esso può essere salvato in libreria (con il comando Salva in libreria) per poi essere disponibile all'uso immediatamente dopo.




Studio illuminazione

La scheda Studio illuminazione mostra la libreria con gli insiemi predefiniti di luci in ciascuno studio. Tutti gli studi luci sono catalogati sotto cartelle specifiche. Esplorando tali cartelle si possono scorrere i vari studi luci a vederne una anteprima nell'apposito riquadro.

Per rendere corrente uno studio luci, fare clic col tasto destro del mouse sul riquadro dell'anteprima e selezionare Imposta come corrente. In alternativa, si può fare doppio clic sul nome dello studio luci. Una volta attivato, il nome di uno studio luci compare nell'albero dei dati di rendering.



Per modificare lo studio luci applicato, fare clic col tasto destro del mouse sul suo nome nell'albero dei parametri di rendering e selezionare Modifica. Viene visualizzata la lista di selezione Illuminazione. Si possono definire svariati parametri per ciascuna luce dello studio luci. Si possono anche accendere e spegnere singole luci, cambiarne il tipo, l'intensità, il colore e la direzione. Si può anche definire come saranno formate le ombre.


Nota
Può essere corrente un solo Studio illuminazione per volta per un modello.

Ambiente

La scheda Ambiente mostra l'insieme di ambienti predefiniti. Tutti gli ambienti sono catalogati e salvati in apposite cartelle. Esplorando tali cartelle si possono scorrere i vari ambienti e vederne un'anteprima nell'apposito riquadro.


Quando si applica un ambiente, in effetti si mappa una tessitura sullo sfondo e sul fronte del modello, dando così l'impressione che il modello sia inserito in un ambiente naturale.


Per rendere corrente un ambiente, fare clic col tasto destro del mouse su di esso nel riquadro di anteprima e selezionare Imposta come corrente. In alternativa, si può fare doppio clic sul nome dell'ambiente. Una volta attivato, il nome dell'ambiente è visualizzato nell'albero dei parametri di rendering.



Per modificare l'ambiente applicato, fare clic col tasto destro del mouse sul suo nome nell'albero dei parametri di rendering e selezionare Modifica. Viene visualizzata la lista di selezione Ambiente. Si possono definire svariati parametri per lo sfondo, il fronte la riflessione e lo scenario. Lo scenario è un file think3 (*.e3) che può essere importato nel modello per rappresentare la scena geometrica attorno al modello.



Inserisci decalcomania

Il comando Inserisci decalcomania consente di attaccare un'immagine su una superficie di un modello. Il processo è analogo a quello dell'applicazione di una decalcomania sopra un oggetto.


La decalcomania è considerata una "tessitura" che si applica facendola aderire alla superficie. Questo processo è noto come "texture mapping". Dopo aver lanciato il comando InserisciDecalcomania, è necessario selezionare la superficie ed un'immagine da applicare su di essa. Poi, è possibile definire vari altri parametri per modificare il modo con cui la "tessitura" viene fatta aderire alla superficie utilizzando la lista di selezione di Inserisci decalcomania. Ciò comprende la scalatura ed il posizionamento dell'immagine sulla superficie, controllare la riflessione e le protuberanze, definire la riflessione ecc.

La decalcomania applicata può essere modificata utilizzando la lista di selezione Modifica decalcomania. Esistono due modi per attivare la lista di selezione Modifica decalcomania.

  1. Fare clic col tasto destro del mouse sul nome della decalcomania nell'albero di Rendering e selezionare Modifica.
  2. Fare clic col tasto destro del mouse sul modello e selezionare DecalcomaniaModifica nel menu contestuale.

Nota
  1. Il vecchio comando Texture non è più disponibile. Al suo posto si può usare il comando Inserisci decalcomania per ottenere i risultati richiesti. Il comportamento del comando Inserisci decalcomania è simile a quello del vecchio comando Texture.
  2. La vecchia opzione Repeat del vecchio comando Texture non è più disponibile; al suo posto va usata l'opzione Wrapped Material nel comando Materiale.


Illuminazione

Il comando FormatoIlluminazione consente la modifica dello studio luci corrente. Un nuovo studio luci può essere applicato utilizzando la scheda Studio illuminazione del comando Libreria rendering.



Ambiente

Il comando FormatoAmbiente consente la modifica dell'ambiente corrente. Un nuovo ambiente può essere applicato utilizzato la scheda Ambiente del comando Libreria rendering.



Spazio tessitura

Il comando InserisciSpazio texture fornisce gli strumenti per la mappatura di immagini su modelli 3D. Esso mappa le decalcomanie e i materiali 2D inseriti utilizzando i comandi Materiale e Decalcomania. Inoltre, si possono realizzare diversi tipi di mappatura di immagini su diverse superfici dello stesso modello.

La mappatura applicata può essere modificata utilizzando la lista di selezione Modifica spazio texture. Esistono due modi di attivare la lista di selezione Modifica spazio texture.

  1. Fare clic col tasto destro del mouse su Spazio texture nell'albero di Rendering e selezionare Modifica.
  2. Fare clic col tasto destro del mouse sulla superficie mappata e selezionare Spazio textureModifica nel menu contestuale.


Rendering

Il "rendering" è il processo di generazione di un'immagine da un modello che contiene dati di rendering come luci, materiale, decalcomanie ambiente. Esso aiuta a capire l'aspetto finale del modello in un ambiente definito dall'utente. La visualizzazione finale del modello ombreggiato può essere definita nella nuova categoria Rappresentazione. L'effetto di rendering è generato dai seguenti comandi:

Anteprima

Il comando FormatoRenderingAnteprima consente di ottenere velocemente una rappresentazione ombreggiata del modello. La qualità del rendering non è alta, ma consente all'utente di farsi una prima idea dell'immagine ombreggiata.


Ray Tracing

Il comando FormatoRenderingRay Tracing consente di ottenere una rappresentazione realistica del modello con un'immagine completamente ombreggiata e con le immagini mappate, non frastagliata, utilizzando il metodo di tracciamento dei raggi (ray tracing). La geometria è campionata ad un livello sufficiente per eliminare i frastagliamenti nelle regioni ad alto gradiente d'intensità.


Final Gathering

Il comando FormatoRenderingFinal Gathering consente di visionare il modello da un certo punto di vista. Dopo che il raggio primario colpisce il punto sugli oggetti, il risultato finale viene attivato e vengono lanciati numerosi raggi aggiuntivi sulla scena che consentono di calcolare il colore attorno al punto. Il modello viene reso con ombreggiature estremamente realistiche.


Paragone con thinkreal

Tutte le nuove funzionalità di rendering di ThinkDesign sono già state descritte in questo documento. Per ulteriori dettagli si veda thinkreal a confronto con il Rendering in ThinkDesign.