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Fillet a raggio variabile
Creare
manualmente con Rhino, Fillet a raggio variabile
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Questo tutorials spiega come realizzare manualmente raccordi a raggio variabile; talvolta, spesso su raccordi particolari, non è detto che il comando Raccorda Bordi funzioni "alla prima". Questo significa che bisogna intervenire manualmente sfruttando tantissimi strumenti di modellazione che Rhino mette a disposizione.
Le due immagini pubblicate qui sopra mostrano l'oggetto che dovete modellare prima di applicare i Fillet variabili. Si tratta di un oggetto molto semplice che si può modellare in breve tempo utilizzando indicativamente gli strumenti Superfici da curve piane e Loft (naturalmente potete utilizzare la tecnica che preferite; questa fase è abbastanza libera)
N.B. Le schermate sono state realizzate utilizzando Rhino 4; questo tutorial è comunque valido per tutte le versioni di Rhino.
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| Qui sopra, è mostrato l'oggetto da raccordare
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| Proprio come indicato nell'immagine qui sopra si applica sui due bordi il comando Raccorda Bordi, specificando un raggio pari a 3 mm. |
| Il risultato che si ottiene è mostrato nell'immagine qui sopra
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I problemi nascono nel momento in cui, sui restandi bordi, si applica (in un secondo momento) una raggiatura diversa, in questo caso pari a 1 mm. come si osserva nell'immagine qui sopra, a seguito del raccordo compare un foro che causa un'interruzione della stondatura.
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| Per risolvere questo problema si può procedere in questa maniera. Come prima operazione si estrae un'Isocurva (vedi immagine) dopodichè si applica lo strumento Congiungi curve selezionando L'isocurva ed il bordo opposto (vedi immagine). Ricordate di impostare nel Prompt dei comandi l'opzione Tangenza G1. Questa operazione è necessaria per creare in modo automatico una terza curva che diventerà utile nel momento in cui si andrà a chiudere il foro.
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Grazie al comando Suddividi superficie con isocurve si rimuovono le parti in eccesso; l'immagine qui sopra mostra il risultato finale di queste ultime operazioni |
| Proprio come fatto in precedenza si realizza ancora un'altra curva utilizzando lo strumento Congiungi curve. |
A seguito di queste ultime operazioni si utilizza, sui bordi indicati nell'immagine, il comando Analizza/Gestione Bordi/Unisci bordi. Lo scopo è quello di ottenere una serie di curve che definiscano una topologia quadrangolare. a quattro bordi.
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Per creare la superficie si applica il comando Network di curve, l'unico che offre la possibilità di realizzare una superficie non trimmata che soddisfi i requisiti di tangenza e/o curvatura su tutti e quattro i bordi. Per chiudere il foro rimanente si selezionano i tre bordi planari e si applica il comando Superfici da curve piane. |
| Il risultato finale è mostrato nell'immagine qui sopra. |
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