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Rhino: Tangenza e curvatura tra superfici
La
creazione di prodotti originali e di qualità richiede l'utilizzo
di una soluzione per il disegno industriale sofisticata e nello stesso
tempo efficace. Industrie automobilistiche, studi di design e moltre
altre categorie di professionisti utilizzano Rhino
per le sue avanzate capacità di modellazione relative alla modellazione
di superfici. In questo tutorial, sviluppato per Rhino 2.0/3.0 prendiamo
in esame alcuni strumenti che consentono di realizzare forme che mantengono
tra loro relazioni di tangenza e curvatura. Rhino, rispetto ad altri
applicativi in commercio basati su Nurbs e superfici permette di avere
un controllo totale sulle forme modellate; strumenti come Birail,
Patch, Loft, Network di curve consentono di determinare, laddove
i bordi di due superfici sono tra loro adiacenti, il tipo di continuità
tra le superfici. Tramite appositi strumenti di analisi (curve Zebra
o Isofote) è possibile controllare selettivamente la "bontà"
delle superfici generate. |
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| L'esempio qui a fianco
mostra un caso abbastanza comune; la superficie blu deve essere agganciata
alla superficie rossa. In questo caso specifico è possibile utilizzare
lo strumento "Combina superfici". Si seleziona il bordo della
superficie da modificare (sup. blu) e succesivamente dopo il bordo della
superficie di riferimento (sup. rossa) |
| A seguito di questa
operazione compare una finestra di dialogo all'interno della quale è
possibile stabilire i criteri di tangenza tra le due superfici. Scegliendo
l'opzione "posizione" il bordo inferiore della superficie blu
viene agganciato in corrispondenza del bordo relativo alla superficie
di riferimento. In questo modo è stata realizzata tra le due superfici
una continuità G0 che si verifica quando gli estremi di una curva
o i bordi di due curve/superfici combaciano ed i i punti di controllo
si trovano nella stessa posizione. |
| Il risultato di questa
operazione è visibile nell'immagine mostrata qui a fianco. Attivando
invece l'opzione "Tangenza" si ottiene un risultato decisamente
più interessante. |
La continuità
di tangenza, denominata anche continuità G1, si verifica quando
la direzione della tangente delle due curve/superfici rimane la stessa
ed i punti di controllo delle due superfici sono tra loro allineati
Le curve/superfici che possiedono continuità G1 mantengono anche
la continuità G0.
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Scegliendo la voce
"Continuità" si agisce sulla continuità G2. La
continuità G2 è rispettata quando la direzione della tangente
e la curvatura delle due curve/superfici è la stessa. La continuità
G2 possiede sia la continuità di Tangenza (G1) che di posizione
(G0).
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A differenza del comando
Combina superfici lo strumento Congiungi Superfici permette di raccordare
due entità rispettando la ontinuità di curvatura. In questo
caso Rhino si incarica automaticamente di ricreare una terza superficie
che, in corrispondenza dei bordi mantiene la tangenza e la curvatura.
E' possibile determinare manualmente la forma della superficie spostando
i due cursori.
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L'immagine rappresentata
qui a fianco mostra un semplice oggetto ottenuto mediante l'estrusione
di una curva. Utilizzando la funzione Tronca (Trim) la superficie è
stata tagliata grazie ad una curva periodica.
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| La superficie superiore
è stata creata utilizzando lo strumento Loft. Questo elemento di
raccordo, come si evince dalla foto, prevede, in corrispondenza del bordo
inferiore una continuita di posizione, ma non di tangenza. Nel caso in
cui sia determinante rendere tra loro tangenti i bordi delle due superfici,
all'interno della finestra di dialogo del comando Loft è necessario
abilitare le caselle Tangenza iniziale/finale. Lo strumento Loft interviene
esclisivamente sulla continuità G0/G1. |
Un altro strumento
che consente di controllare la continuità G1 è il comando
Patch. Nell'esempio qui a fianco si vuole illustrare come avviene la chiusura
di una superficie periodica rispettando la continuità G1. Si richiama
lo strumento Patch, si clicca in corrispondenza del bordo da chiudere
e si preve Invio. La finestra di dialogo include diverse possibilità
tra cui quella di stabilire le suddivisioni su U e V.
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Per ottenere la continuità
G1 basta attivare l'opzione "Regola tangenza". Potrebbe essere
necessario, su oggeti particolarmente complicati, aumentare i valori relativi
alle suddivisioni; in caso contrario la superficie risultante potrebbe
presentare degli artefatti in corrispondenza dei bordi. Il risultato di
questa operazione è mostrato nella figura qui a fianco.
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Veniamo ora ad un
altro comando che, in questo caso, permette di controllare la tangenza
G0, G1 e G2. Lo strumento in questione è "Sweep a due Binari".
La foto qui a fianco mostra diverse superfici, tra loro in continuità
G0, realizzate mediante questo comando. Nel momento in cui si genera la
superficie tramite questo comando è necessario stabilire se utilizzare
le curve in modo indipendente (vedi foto qui a fianco) oppure rdefinire
le superfici considerando le curve di Bordo o "Edge".
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| In fase di selezione
dei binari/sezioni Rhino comunica se è nostra intensione utilizzare
le curve oppure i bordi. Nel nostro caso dobbiamo scegliere questa seconda
posibilità. All'interno della finestra di dialogo, menù
Opzioni del Binario, è possibile scegliere una continuità
G0, G1 o G2 su entrambi i bordi oppure selettivamente controllando le
caselle A e B |
| Sweep su due Binari:
le superfici sono tra loro in continuità di tangenza G1 |
| Sweep su due Binari:
le superfici sono tra loro in continuità di tangenza G2 |
| Anche
il comando Rete di Curve prevede controlli relativi alla tangenza G0,G1
e G2. Nell'esempio qui a fianco è stata creata prima una superficie
mediant quattro curve generatrici (Coons) dopodichè si è
utilizzato un Trim per forare al centro la superficie. Lo scopo è
quello di tappare la superficie socondo 2 curve opportunamente "snappate"
sui bordi. |
| Una
volta attivato il comando Rete di curve si procede nel modo seguente:
si seleziona un bordo in una direzione e, progressivamente si conclude
la selezione sino a raggiungere il bordo opposto. Con lo stesso principio
si selezionano tutte le curve nell'altro senso. A seguito di queste operazioni
compare la seguente finestra di dialogo all'interno della quale è
possibile stabilire le relazioni riguardo la tangenza G0, G1 e G2. |
| Il
comando Rete di Curve si comporta in modo analogo allo strumento Sweep
Due Binari; nell'esempio mostrato qui a fianco è possibile intervenire
selettivamente su uno o più bordi e scegliere quindi la tipologia
di tangenza desiderata. |
| Superficie
realizzata tramite lo strumento Rete di Curve utilizzando la sola Continuità
G0 di posizione. |
| Superficie
realizzata tramite lo strumento Rete di Curve utilizzando la Continuità
G1 di tangenza. |
| Superficie
realizzata tramite lo strumento Rete di Curve utilizzando la Continuità
G2 di curvatura. |
| Superficie
realizzata tramite lo strumento Rete di Curve utilizzando la Continuità
G2 di curvatura. |
| Superficie
realizzata tramite lo strumento Rete di Curve utilizzando una continuità
"ad hoc" specifica su ogni bordo. |
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