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thinkdesign 2006.1 tutorial
Thinkdesign
2006.1 - Realizzare feature estetiche su superfici
Oggetti che presentano bugne, strappi, rigonfiamenti e protusioni
in tangenza sono tipiche del moderno design; infatti, superfici che
contengono dettagli di questo tipo vengono principalmente utilizzate
per definire le cosiddette "feature estetiche". Utilizzando
Thinkdesign realizzare e modificare in seguito dettagli di questo
tipo diventa un'operazione semplice in virtù del fatto che
è sempre possibile attivare o meno l'associatività
tra gli oggetti.
L'associatività è un collegamento grazie al quale
le modifiche apportate a un'area si riflettono anche nelle altre aree.
La modifica eseguita su un modello solido, ad esempio, viene riflessa
anche nella relativa tavola. Se in thinkdesign si aggiornano le lavorazioni
di un modello 3D, una volta rigenerate, anche le tavole 2D che ne
derivano vengono modificate di conseguenza. Ciò consente di
mantenere un livello di correlazione ben definito tra il modello e
la tavola. I
In questo esercizio modelliamo con Thinkdesign
(in modo esplicito e senza associatività) una bugna
su una superficie; La caratteristica di questa "insenatura"
è data dalla tangenza che deve essere rispettata su almeno
3 bordi. Tenete conto che questo esempio è puramente indicativo
e va consideratocome punto di partenza per eventuali altre diverse
lavorazioni analoghe a questa.
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Prima di iniziare la modellazione vera e propria posizionate sulla scena la finestra Viste predefinite, attivabile dal menu Vista/Orientamento/Viste Predefinite. In seguito, agendo dalla finestra Viste Predefinite scegliete la Vista dall'alto. Sempre dal menu Vista, attivate il Piano di lavoro. Il piano di lavoro è un normalissimo piano di costruzione che, in fase di modifica e/o disegno, può essere spostato, traslato e ruotato secondo diversi criteri. Come ultima operazione, tramite il menu contestuale (Click + tasto destro del mouse) cliccate in corrispondenza del Piano di lavoro ed impostate la modalità Imposta su vista.
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| Disegnate ora sul piano di lavoro impostato precedentemente una curva interpolata; tale curva può essere impostata agendo dal menu Inserisci/curve/Punti di interpolazione. Per questo esempio è sufficiente disegnare una spline composta da 3 CV (punti di controllo). |
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Selezionate con il puntatore del mouse la curva appena disegnata e applicate lo strumento Lineare agendo dal menu Inserisci/Superfici/Lineare. Per questo esempio non è sufficiente realizzare un'estrusione indicativamente come illustrato nell'immagine pubblicata qui sopra. Ad ogni modo è sempre possibile intervenire anche numericamente inserendo i valori desiderati all'interno del campo Lunghezza. Per extrudere manualmente agite utilizzando il mouse, cliccando in corrispondenza dell'icona rossa (vedi immagine).
Nell'apposito menu che compare in alto a sinistra è possibile stabilire la direzione dell'estrusione e l'eventuale angolo di sformo. Inoltre, è possibile rendere associativa o meno la superficie generata. Il parametro Modalità associativa permette di modificare le superfici editando le curve generatrici.
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La vista in pianta mostra l'estrusione appena ottenuta. |
Posizionatevi nella vista dall'alto, richiamate ancora una volta lo strumento Punti di interpolazione e disegnate indicativamente la figura indicata nell'immagine qui sopra. Questa figura bidimensionale è composta da 4 curve spline; le curve ad arco sono composte da 3 CV. |
La 4 curve appena disegnate vanno proiettate direttamente sulla superficie estrusa. Questa operazione è necessaria in quanto nel prossimo passaggio si procedera con un taglio (Trim). Dal menu Inserisci, richiamate il comando Curve/Proietta; all'interno dell'apposito menu dei parametri selezionate in ordine: le 4 curve da proiettare sulla superficie e la superficie estrusa. Nel menu a tendida Metodo, impostate la modalità Normale. Premete infine l'icona OK per confermare l'operazione di proiezione. |
Per tagliare la parte superiore della superficie procedete invece in questa maniera. Recatevi all'interno del menu Cambia/Superfici e scegliete l'opzione Taglia secondo i limiti.
Nel sottomenu Limiti, selezionate le 4 curve proiettate
Nel sottomenu Superfici, selezionate la superficie estrusa
Infine, nel sottomenu Regioni da mantenere, selezionate la superficie che desiderate mantenere (cioè quella che non sarà cancellata). Premete infine il pulsante OK.
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La bontà della bugna in tangenza sulla superficie è in parte determinata dalla disposizione della curva che andremo a realizzare nel prossimo passaggio. Proprio come indicato nell'immagine qui sopra, richiamate il comando Modifica/Sposta-Copia, selezionate la curva evidenziata con il colore ambra, scegliete il punto iniziale e traslatela un poco sugli assi Z/Y indicativamente come mostrato nell'immagine qui sopra. |
La curva traslata mostrata nella vista in pianta |
| Per uniformare la distribuzione dei punti di questa curva si utilizza lo strumento Converti curve in Nurbs (menu Cambia/Curve). |
A questo punto si tratta di agganciare il punto iniziale e finale della curva sul bordo della superficie tagliata. Per fare questa operazione è sufficiente cliccare due volte sulla curva in modo da entrare nella modalità di editing dei punti di controllo. Attivate il sottomenu Vincoli di continuità, selezionate Riferimento iniziale ed infine cliccate sulla superficie. Il punto verrà vincolato sul bordo della superficie. |
Nel menu Continuità iniziale scegliete la modalità Tangente; è possibile comunque scegliere la continuità G2 di curvatura, G3 (Torsione) ecc. Fate questa operazione anche per il riferimento finale della curva. |
Il risultato finale di queste ultime operazioni è mostrato nell'immagine qui sopra.
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Per terminare l'esercizio non resta che definire due superfici distinte. Per ottenere superfici in tangenza di continuità e curvatura si utilizza il comando Griglia.
Il comando Griglia superficie (menu Inserisci/Superfici/Loft/Griglia) consente di creare superfici a partire da una rete di curve ortogonali e parallele. All'interno del menu Superficie Loft procedete in questo modo:
- Gruppo di bordi A. Selezionate due curve in una sola direzione
(direzione U)
- Gruppo di bordi B. Selezionate due curve in una sola direzione ( direzione V)
- Parametrizazzione. Scegliere Usa curve pulite
Infine, Proprio come indicato nell'immagine qui sopra impostate sui vari bordi i tre vincoli di continuità
(tangenza e curvatura)
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Con la stessa tecnica realizzate la seconda superficie (vedi immagine qui sopra). |
Il risultato finale è mostrato nell'immagine qui sopra. Tenete conto che in questo esercizio la procedura di modellazione è stata utilizzando gli strumenti "tradizionali" di modellazione di superfici.
Grazie alla GSM (Global Shape Modeling) è possibile imporre vincoli particolari ed ottenere
superfici avanzate difficilmente realizzabili grazie alle tecniche di modellazione consuete. |
La superficie in modalità ombreggiata OpenGL |
A questo punto è possibile ottenere (partendo da questa superficie) un solido per applicare in seguito feature come Shelling solido (Guscio), Raccordi, Fori ecc. Per ottenere una geometria solida è sufficiente recarsi all'interno del menu Inserisci/Solidi/Implodi solido. Agendo dall'apposito menu, selezionate progressivamente una ad una tutte le superfici realizzate. Premendo il pulsante OK comparirà a video un messaggio che vi indica l'errore massimo delle superfici selezionate. Eventuali problematiche possono essere scoperte cliccando sul pulsante Verifica. Se tutto è corretto procedete cliccando sul pulsante Continua. |
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Per conferire spessore al solido si utilizza una Feature di tipo Guscio solido. Questa Feature possiede due funzionalità. La classica operazione di Shelling (Rimuovi facce) oppure la modalità Aggiungi spessore. Grazie a quest'ultima sarà possibile dare spessore al nostro oggetto. Come al solito si può intervenire "manualmente" con il mouse oppure impartire dati numerici precisi inserendo un valore all'interno della casella Spessore Globale.
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| Il risultato finale è mostrato nell'immagine qui sopra; come potete vedere è stata aggiunta una seconda Feature solida che ha permesso di raccordare i bordi laterali (Raccordo spigoli). |
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