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powersolid

Questo tutorial e dedicato a tutti gli utilizzatori di Rhino e verte sull'utilizzo delle Stondature mediante un sofisticato Plug-In chiamato PowerSolid. PowerSolid integra 3 diversi strumenti per realizzare Raggiature costanti/variabili, Shelling su solidi ed una potente funzione relativa alle operazioni Booleane decisamente superiore a quella fornita di serie. Esaminiamo in questo breve tutorial PowerFille e PowerShellt. A breve saranno disponibili ulteriori esempi relativi a PowerBoolean.


Questo che vedete illustrato qui a fianco è l'oggetto che utilizzeremo per fare i nostri primi "esperimenti". Si tratta di una forma molto semplice ottenuta mediante normalissime funzioni Booleane di sottrazione. Lo scopo non è tanto quello di definire un oggetto reale quanto quello di impratichirsi con le funzione del modulo PowerSolid. Potete seguire questo tutorial scaricando la versione di valutazione di PowerSolid puntando al seguente indirizzo Web. La versione di valutazione ha una durata di 30 giorni Scaricare il seguente file direttamente da questo link. Il modello è salvato per essere importato in Rhino 2.0/3.0. Per la procedura di installazione di PowerSolid fate riferimento alla guida d'installazione contenuta nell'Installer.


Per prima cosa è necessario richiamare la finestra di dialogo di PowerSolid. Come prima operazione selezionate l'oggetto importtato in Rhino dopodichè cliccate con il mouse in corrispondenza della prima icona posta all'interno delle Palette relative a PowerSolid. Il comando in questione è denominato PowerFillet. All'interno della finestra di dialogo di PowerFillet sono incluse diverse opzioni. Il campo Fillet Radius specifica che tipo di stondatura bisogna generare. Le possibilità sono 3: due tipologie di stondatura a raggio costante ed un metodo per realizzare stondature dei bordi a raggio variabile. Iniziamo ad esaminare il cosiddetto Rounding a raggio costante.


Nel campo Fillet Type scegliete la voce Constant Radius mentre nel campo Croo-Section lasciate Circular Arc. Le opzioni relative a Cross-Section permettono di definire stondature secondo diverse tipologie di profili (in inglese Cross Section). Nel nostro caso va benissimo Circular Arc ma sappiate che è possibile utilizzarne altri, come ad esempio il Chamfer. La cosa migliore è sperimentare le varie alternative che PowerFille mette a disposizione.

Lasciate le impostazioni standard all'interno del campo Accuracy; si tratta di opzioni che consentono di aumentare oppure diminuire la precisione nel calcolo della stondatura.
Un campo assai fondamentale è quello relativo al Raggio. All'interno di questa casella si stabilisce il raggio della stondatura. Questi valori vanno scritti con criterio in funzione dei bordi che si desidera stondare. Talvolta è possibile che inserendo valori troppo elevati o troppo esigui il calcolo della stondatura fallisca. Per i nostro esempio un valore pari a 0.35 va più che bene. Scrivetelo. Portatevi con il puntatore del mouse in corrispondenza del bordo superiore del modello e, in modo ordinato e progressivo selezionate tutti i bordi esterni del perimetro superiore. Man mano che selezionate i bordi, questi si coloreranno di giallo e comparirà un simbologia che vi comunica visivamente il raggio di stondatura utilizzato.


L'immagine mostrata qui a fianco mostra tutti i bordi selezioni. Per completare l'operazione premete la barra spazio.


Ecco mostrato qui a fianco il risultato di queste ultime operazioni. Chiaramente è possibile stabilire su ogni bordo una raggiatura diversa. Per realizzare questa modifica procedete nel modo seguente. Recatevi all'interno del campo Radius, scrivete il valore 0.15 e cliccate sucessivamente sul pulsante Apply per confermare queste modifiche. Adesso potete selettivamente attivare un qualsiasi bordo con la selezione, cliccare ed inserire automaticamente una nuova raggiatura.


Come visto in precdedenza per attuare le nuove modifiche non rimane che premere la barra spazio.PowerFillet ha possiede un interessante caratteristica: integra una sorta di Storia di costruzione degli oggetti che permette di ri-editare una forma una volta che sono state apportate modifiche di stondatura. Nel nostro caso, a stondatura ultimata basta riselezionare il nostro oggetto e premere la barra spazio. Ricomparirà a video la finestra di dialogo che consentirà di rieditare i bordi ed inserire quindi raggiature differenti.
La voce Un-Assign Edge consente selettivamente di cancellare il raggio di stondatura su uno o più bordi in modo da inserire nuove raggiature.
Le opzioni Assign All Edge ed Un-Assign All Edge consentono invece (in un solo passaggio) di selezionare/deselezionare tutti i bordi di un oggetto solido.


Occupiamoci adesso della funzionalità più importante relativa ad il rounding. Vediamo in un modo molto semplice come sia davvero facile ottenere raggiature variabili. La raggiatura costante e probabilmente la più utilizzata; talvolta è necessario inserire su uno o più bordi raggiature particolari chiamate appunto Variabili.

Per ottenere questo tipo di effetto procedete in questo modo.
Prima di tutto all'interno della voce Fillet Type scegliete Variable Radius dopodiche stabilite come abbiamo già visto una Cross-Section a scelta, il grado di precisione ed il raggio. Nel nostro caso abbiamo scelto per comodità una sezione Circular Arc ed un raggio iniziale di 0.5. Ci sono diversi metodi mer inserire stondature variabili, una completamente manuale ed un'altra più "visuale" tramite il mouse. Noi ci ocupiamo di quest'ultima.


Cliccate sul pulsante Along Edge dopodichè clicate sul bordo evidenziato nella figura mostrata qui a fianco.

 


Cliccando in corrispondenza dell'inizio/fine del bordo compariranno due raggiature proprio come mostrato nella figura qui a fianco.


In questa situazione se confermassimo la stondatura avremmo come risultato uan normalissima ragiatura costate che inizia con una raggio di 0.5 e termina con un altro raggio di 0.5.
Analizziamo un attimo la figura mostrata qui a fianco. I valori che potete vedere all'interno del campo Variable Radius Definition stabiliscono o meno una raggiatura variabile. Senza entrare nello specifico un Edge o bordo è comunque una Curva Nurbs e come tale possiede una sola dimensione nello spazio che è denominata U e corre sulla lunghezza della curva. Per semplificare ancora la questione considerate il valore 0 come punto di inizio della curva e 100 il punto finale. Il valore 0,0.5 significa che nel punto di inizio (a zero) del bordo è stato inserita una raggiatura di 0.5. Con lo stesso principio 100,0.5 significa che in corrispondenza del punto finale del bordo (100) è stata inserita una raggiatura di 0.5. In questo modo ci troviamo, come accennato prima, di fronte ad una raggiatura costante.


Per variare la sezione in corrispondenza della fine del bordo è necessario modificare tale valore. Come? Beh, è molto semplice; All'interno del campo Variable Radius Definition scrivete i seguenti valori: 100,0.1 dopodichè cliccate sul pulsante Add Point.

Premendo OK vi troverete di fronte ad una ragiatura variabile proprio come quella mostrata qui a fianco.



Qui a fianco una combinazione di raggiature utilizzando il metodo precedentemente descritto.


Un altro sistema, forse più veloce è quello di gestire la raggiatura ed i valori da inserire direttamente dal Variable Radius Definition.

Esempio:
scrivete i seguenti valori, questa volta senza cliccare sul pulsante Along Edge.

0,2
100,2

Cliccate infine con il puntatore del mouse sul bordo da stondare e premete infine il tasto la barra spazio. Il risultato è visibile nella foto qui a fianco. Come vedete la raggiatura è decisamente elevata ma PowerFillet ha comunque portato a termine il calcolo producendo comunque un risultato interessante. Se producete una buona modellazione, pulita ed ordinata agevolerete ancora di più il calcolo delle stondature.


Prendiamo ora in esame PowerShell. PowerShell consente di aprire e dare spessore ad un solido selezionando una o più facce. Lo spessore dei bori/pareti può essere agevolmente modificato intervenendo sul parametro Wall Tickness. Selezionate l'oggetto qui a fianco rappresentato ed ativate l'opzione PowerShell contenuta all'interno del menù nPower.


All'interno della finestra di dialogo di PowerShell sono presenti diverse opzioni:

Type consente di realizzare Shelling oppure l'Offset di figure solide.
Riguardo l'Offset va detto che questa opzione permette di ottenere un Offset su geometrie solide, in modo analogo all'Offset di superfici/curve.

Il parametro Accuracy permette di intervenire sull'accuratezza delle lavorazioni. (Low, Medium, High, Very Low, Very High sono i parametri disponibili)

History consente di tenere in memoria le lavorazioni sull'oggetto in modo da apportare eventuali modifiche nel caso di errori o ripensamenti.

Wall Thinkness è un parametro che permette di determinare lo spessore delle pareti.


Per realizzare uno Shelling sulla figura qui a fianco procedete in questo modo: selezionate l'oggetto e successivamente dopo cliccate sul menù nPower/PowerShell. All'interno della finestra di dialogo stabilite che operazione desiderate ottenere; in questo caso scegliete Hollow w/Extension. Lasciate invariato il valore all'interno del campo Accuracy. Per quanto riguarda il valore relativo allo spessore delle pareti scrivete 0.5 nell'apposito campo. Utilizzando il mouse scegliete e selezionate la faccia superiore del cilindro dopodichè premete il tasto Invio.


Per realizzare uno Shelling sulla figura qui a fianco procedete in questo modo: selezionate l'oggetto e successivamente dopo cliccate sul menù nPower/PowerShell. All'interno della finestra di dialogo stabilite che operazione desiderate ottenere; in questo caso scegliete Hollow w/Extension. Lasciate invariato il valore all'interno del campo Accuracy. Per quanto riguarda il valore relativo allo spessore delle pareti scrivete 0.5 nell'apposito campo. Utilizzando il mouse scegliete e selezionate la faccia superiore del cilindro dopodichè premete il tasto Invio.


Con lo stesso principio provate a selezionare una faccia del cubo; il risultato dovrebbe essere vicino a quanto mostrato nella figura qui a fianco.


Un altro esempio di Shelling applicato ad una figura solida.


In questo esempio, è stata applicata sulla faccia superiore di questo oggetto l'opzione Shell dopodichè i bordi sono stati stondati utilizzando PowerFillet


Ulteriore esempio che dimostra le potenzialità di questo strumento. In questa situazione è stato realizzato uno scelling sulla faccia frontale dell'oggetto utilizzando l'opzione Hollow w/Round.


Il medesimo oggetto di prima ulteriormente scavato; questa modifica è stata ottenuta semplicemento selezionando le 6 facce frontali del modello-


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