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Cinema 4D - RealFlow tutorial
Cinema
4D r. 9.0 e RealFlow 3.0
Parte prima
Questo tutorial pone le basi su come utilizzare RealFlow per generare interazioni
dinamiche tra oggetti 3d e fluidi. RealFlow è un applicativo stand alone che si interfaccia con i più diffusi pacchetti di animazione
3d come Houdini, Maya, 3d Studio Max, LightWave e naturalmente con il nostro Cinema 4D; questo
applicativo di simulazione dei fluidi fisicamente accurata consente di ottenere
animazioni decisamente realistiche e d'effetto utilizzando, in aggiunta
al rilevamento delle collisioni, anche gli effetti particellari. Il tutorial seguente
è diviso in due parti. In virtù del fatto che
RealFlow è un programma stand alone sono necessari alcuni passaggi
per integrare le simulazioni all'interno di Cinema 4D. Parte di quello
che leggerete comprende anche queste procedure. La prima parte di questo esercizio è di carattere generale è spiega come realizzare una semplice
simulazione tra oggetti: una capsula modellata in Cinema 4D viene
fatta cadere sulla superficie dell'acqua rispettando la gravità
ed altri comportamenti fisici.
A
fronte di questo si produrranno all'atto della collisione tutta una
serie di onde e/o collisioni in funzione dei parametri stabiliti nelle opportune
finestre di dialogo.
RealFlow
non è un programma di modellazione 3d quindi è necessario modellare gli oggetti iin Cinema 4D ed importarli
in seguito all'interno di RealFlow.
La
seconda parte dell'esercizio (presto on line) mostra come realizzare
gli spruzzi che si realizzano nel momento in cui la capsula collide
con la superficie dell'acqua più diversi altri effetti.
Per affrontare questo tutorial sono necessari i seguenti strumenti:
- Cinema 4D r. 9.0 (oppure 8.x) (versione
demo)
- RealFlow 3.x (versione
demo)
- Plug-In di connessione tra Cinema 4D e RealFlow (gratuito)
Potete scaricare
l'intera scena relativa alla prima parte di questo esercizio recandovi
nell'area dei nostro Downloads
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| Come prima operazione è necessario modellare l'oggetto
che deve entrare in collisione con la superficie dell'acqua. Aprite Cinema
4D ed utilizzate la primitiva per definire l'oggetto 3d. Nelle Proprietà dell'oggetto
scrivete il valore 15 all'interno del campo Premete
infine il tasto C per rendere modificabile l'oggetto. Nel campo ,
ridimensionate la capsula scrivendo su X,Y e Z il valore 0.8. Abilitate
infine lo strumento selezionate tutte le facce quadrangolari
della capsula ed applicate il comando . in questo modo si evita
che le facce della capsula perdano planarità in fase di collisione.
Salvate questo oggetto recandovi sul File/Esporta scegliendo il formato
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Aprendo Realflow vi verrà chiesto come prima operazione di definire un nuovo progetto oppure si aprirne uno
già esistente. All'interno del campo scrivete un
nome per questo progetto. In create una nuova cartella secondo
un percorso di vostro gradimento all'interno del vostro Hard Disk. La
voce vi consente di salvare il file relativo a questo progetto
all'interno della directory creata in precedenza (vedi Location). inserite
all'interno della directory"Vostro progetto/Object il file in precedenza salvato. Se avete dei dubbi scaricatevi la scena
inclusa; in questo modo potete visionare meglio come la directory
viene organizzata automaticamente da RealFlow.
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| N.B. Dato che RealFlow funziona con diversi
applicativi dovete chiaramente specificare prima di iniziare qualsiasi simulazoine il programma 3d che intendete
utilizzare. Posto in alto vi è la possibilità di scegliere
l'ambiente di modellazione 3d preferito. In questo caso scegliete
Cinema 4D e, nel campo scrivete il valore 0.01. in questo modo
si evita che gli oggetti una volta importati in Cinema 4D presentino dimensioni fuori
scala. |
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| Ecco come vi si presenta
l'interfaccia di RealFlow nella situazione di Default. Come potete osservare
sono presenti le classiche Viewport che mostrano la diverse viste:a. Nel caso di dubbi relativi l'interfaccia
e la disposizione dei vari strumenti vi rimandiamo all'utilizzo dell'. Per importare all'interno di RealFlow gli oggetti modellati
in Cinema 4D è sufficiente utilizzare lo strumento posta in alto a destra (vedi finestra dei parametri a destra). Come prima operazione andremo ad inserire, all'interno di RealFlow. l'oggetto capsula
realizzata pocanzi in Cinema 4D |
| Come
mostrato nell'immagine qui sopra cliccate prima sull'icona , recatevi
all'interno della directory Vostroprogetto/Objects/ e selezionate il file capsula.dxf.
Premete infine OK per confermare l'operazione. La capsula verrà inserita correttamente all'interno
della scena 3d. |
| Cliccando
con il tasto destro del mouse in una delle 4 viste avete a disposizione
diverse opzioni, tra cui la possibilità di abilitare la visualizzazione
ombreggiata Open-GL. |
| Una prima
serie di opzioni vi compariranno a video nel momento in cui selezionate con il puntatore
del mouse la casella capsula (In pratica dovete selezionare l'etichetta che contiene il nome dell'oggetto). All'interno di questa finestra,
denominata , potete stabilire la posizione dell'oggetto importato
(in questo caso la capsula), all'interno della scena 3d. Potete agire
sulla Posizione (XYZ), Rotazione (XYZ) ed il ridimensionamento. Per quanto riguarda il tutorial corrente scrivete il valore all'interno del campo . In alcuni casi è utile poter imparentare un oggetto ad un'altro (vedi emettitore di particelle); il comando serve proprio a questo. La voce C si commenta da sola e serve naturalmente in tutte quelle situazioni per cui è necesario modificare visivamente
il colore di oggetto e/o emettitore. |
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All'interno
della voce D si possono determinare alcune importanti relazioni.
In particolare troviamola voce (che si riferisce al peso dell'oggetto) (la resistenza che oppone l'aria), (valori pari a zero rendeno statico un oggetto). , Velocity, Rotation (velocità
e rotazioni sugli assi XYZ), Collision (per abilitare il rilevamento
delle collisioni) e diverse altre utili opzioni.
Per questo esercizio è necessario prima di tutto abilitare la
voce su dopodiche stabilire il tipo di gabbia
di collisione da abbinare al nostro oggetto capsula.
Cliccando con il puntatore del mouse sulla voce comparirà
un sottomenu all'interno del quale sono disponibili diverse opzioni di
scelta. In questo caso, visto che la capsula non è riconducibile
a primitive come la sfera e/o il cubo è suficiente utilizzare la modalità .
Nel caso non lo abbiate ancora fatto abilitate su la
voce . All'interno del campo scrivete il valore 1500
mentre per tutti gli altri valori fate riferimento all'immagine qui
sopra. L'etichetta lasciatela per il momento disabilitata;
sarà presa in considerazione nei prossimi passaggi.
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Per creare la superficie dell'acqua recatevi sull'icona che identifica il comando .
Scrivete il valore nei campi e. In effetti, come mostrato
nell'immagine qui sopra sono presenti una gran varietà di funzionalità.
Per il nostro esercizio tutte le altre funzioni che vedete possono rimanere
nella situazione di default in quanto le che si propagheranno saranno generate dall'impato della capsula sull'acqua. Tutte le opzioni
mostrate in questa finestra sono utili nel caso si decida di realizzare
onde ad altri spostamenti senza utilizzare le collisioni.
N.B.
Se volete comunque sperimentare quanto spiegato in queste
righe create la superficie dell'acqua dopodiche cliccate sull'icona
relativa al comando . Sono disponibili tre opzioni; per
questa scegliete . In basso a destra premete il tasto per avviare la simulazione. Nelle 4 viste vedrete le onde propagarsi
secondo i parametri di default. Nel campo potete modificare
i valori standard; per visualizzare correttamente le modifiche dovete avviare nuovamente la simulazione con
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| L'immagine qui sopra
mostra la superficie dell'acqua realizzata tramite il comando .
Potete rinominare l'oggetto creato cliccando una volta con il puntatore del mouse
in corrispondenza del nome |
| Ora occupiamoci di definire una
forza di gravità che sarà, nel caso del pianeta terra di. (Questo valore è comunque inserito nella situazione di
Default nel momento in cui si inserisce il modificatore ). L'oggetto
si definisce applicando il comando y.
Come per gli altri oggetti è presente una finestra di dialogo specifica
all'interno della quale è possibile variare o meno i parametri. |
| Il comando (posto in
alto al centro) consente di collegare su un oggetto, selettivamente, i vari
effetti. In questo caso la Gravità è stata collegata all'oggetto
ed all'oggetto (la superficie dell'acqua rinominata in mare). Questo passaggio è vitale ed è
necessario per avviare e visualizzare correttamente la simulazione. Per collegare l'effetto
gravità all'oggetto capsula selezionate la voce "gravità"
posta nella finestra di sinistra e, con il mouse, trascinatela in corrispondenza
degli elementi capsula e mare. |
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Ora potete finalmente avviare la simulazione.
Cliccate sul pulsante ed osservate quello che accade a video. La capsula ruota e,
in funzione della forza di gravità specificata cade sino a collidere
con la superficie dell'acqua. Purtroppo l'oggetto in questa fase attraversa la superficie dell'acqua senza causare cambiamento alcuno. Questo è dovuto al fatto che è stata specificata una forza di Gravità ma non ancora un oggetto di collisione. Per fare quest recatevi ancora una
volta nella sezione ed inserite i valori
mostrati nell'immagine qui sopra. |
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Avviando
nuovamente la simulazione la capsula, nel momento dell'impatto,
produrra tutta una serie di onde che possono essere più o meno
disordinate in funzione dei parametri specidficati.
Con questi parametri come potete osservare la capsula, a seguito dell'impatto, continua la discesa in profondità
Se desiderate che la capsula rimanga a galla provate a variare il parametro portandolo a |
Per utilizzare al meglio RealFlow è necessaria pratica e una
buone dose di pazienza. I parametri sono parecchi e l'unico modo per trovare
i settaggi migliori è la sperimentazione coniugata inevitabilmente alla lettura
del manuale che spiega l'utilizzo dei singoli parametri.
Provate a variare
i parametri inserendo i valori mostrati nell'immagine qui sopra. |
| Per integrare tutti questi elementi in Cinema 4D è sufficiente
aprire la finestra all'interno della quale potete specificare
gli oggetti che devono essere salvati. In questo caso, come potete osservare
sono abilitati per l'esportazione gli oggetti ed il file
relativo alla dinamica (collisione). Tutti questi oggetti verranno salvati
nelle apposite directory contenuti nella cartella principale del progetto
salvato. Gli elementi selezionati mella finestra saranno salvati
sull'Hard alla prima simulazione (tasto Action) |
| L'immagine mostra
la simulazione finale in corso |
| Per importare
definitivamente tutti questi elementi in Cinema 4D procedete in questo
modo. Scaricate dal sito della NextLimit l'apposito plug-in gratuito.
(Ricordate che funziona solo ed esclusivamente con .
Il plug-in, una volta scompattato va posto (assieme alla sua directory)
all'interno della cartella . Troverete i Plug-in di importazione all'interno
del Menu , proprio come mostrato nell'immagine qui sopra. |
| Agendo dal menu Menu scegliete il filtro di importazione. Nelle proprietà di base di questo oggetto, agendo
dae caricate da il
file |
| Con lo
stesso principio inserite un secondo filtro di importazione sempre di
tipo r. Caricate come fatto in precedenza il file
. Richiamate la finestra di progetto e, all'interno dell campo Massimo (relativo ad i frames) scrivete
il valore |
In cinema 4D avviate l'animazione. Se tutto è
andato per il verso giusto dovreste vedere la capsula collidere con
l'acqua.
La seconda parte di questo esercizio mostrerà come realizzare
gli spruzzi d'acqua nel momento in cui la capsula collide con la superficie
dell'acqua. Sempre nella seconda parte di questo tutorial si utilizzerà
RealFlow per riempire una brocca di vetro con dell'acqua.
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